Asta 5G: Iliad e TIM in testa per contendersi la banda 3700 MHz (e non solo)


Dopo le prime indiscrezioni pubblicate ieri, sono ora disponibili i dettagli sull’asta per il 5G e, nello specifico, gli importi delle offerte iniziali di ognuno dei cinque gestori attualmente in gara: Iliad, TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb.

5G Iliad

Dai dati pubblicati dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) sembra proprio che Iliad non voglia accontentarsi del solo lotto da 2×10 MHz in banda 700, riservatogli come da Delibera AGCOM, in quanto nuovo entrante nel mercato italiano della telefonia mobile.

In base alle prime offerte, in attesa dei rilanci che partiranno questo giovedi 13 settembre, l’importo più alto per i rimanenti blocchi da 700 MHz è stato sborsato da Vodafone e TIM, che a questo punto potrebbero anche arrivare ad aggiudicarseli, lasciando a bocca asciutta gli altri gestori.

Per ora, Iliad è ancora in gara sui blocchi da 3700 MHz e da 26 GHz.

Nel dettaglio, il nuovo operatore ha investito 676.472.792 euro per il blocco da 700 MHz, più 39.674.011 euro per un blocco da 20 MHz in banda 3700 MHz e 32.586.535 euro per un blocco da 26 GHz, per un totale di 748.733.338 euro.

Vodafone ha fino ad ora investito 715.822.931 euro per 2 blocchi nella banda 700 MHz e uno in quella a 26 GHz. Fastweb ha investito 32.600.000 euro per un blocco in banda 26 GHz e Wind Tre 32.586.535 euro per un blocco sempre in banda 26 GHz.

Asta 5G offerte inizialiDa giovedi si apre la fase dei rilanci e qui Iliad dovrà vedersela in particolare con TIM per quanto riguarda la banda da 3700 MHz (dove il gruppo guidato da Amos Genish sembra il più interessato) e con tutti gli altri operatori in gara per i blocchi da 26 GHz.

Riuscirà il nuovo entrante ad accaparrarsi qualche prezioso blocco oltre quanto già fatto in banda 700 MHz?

Per quel che si può leggere dalle offerte iniziali, Iliad non sembra voler investire meno dei suoi competitor e nei prossimi giorni probabilmente ne vedremo delle belle.

Torneremo sicuramente a scrivere su tutte le prossime fasi di questa gara per il 5G, che sta entrando nel vivo e chissà, magari dagli esiti meno scontati del previsto.


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43 Risposte

  1. Pietro ha detto:

    Ok Iliad ha già una fetta a 700mhz diciamo pagata a prezzo di base d’asta, quindi può spendere per acquistare le altre frequenze. Il meccanismo quale è? Le frequenze basse sono più penetranti ma meno performanti, un 5G a 700Mhz funzionerà alla pari se non peggio del 4g a 2600Mhz ma risparmieranno in quanto cella più ampia. Le frequenze più alte e performanti solo per i centri commercialmente appetibili per tipologia di utenza (piazza duomo, zone limitrofe, aree commerciali). Ecco io mi chiedo a che serve che sotto la madunin vedo 1gbps se poi a 500 metri torno a navigare a 30/40 mbps perchè torno a 700mhz? E va bene cosi’

    • Mike ha detto:

      Il 5g servirà più che altro per l’interconnessione di altri dispositivi facendo crescere l’utilizzo dell’IoT più che per far aumentare la velocità di connessione nell’utilizzo da smartphone che con il 4g basta e avanza.
      Perciò sarà necessario attendere l’inizio dell’utilizzo del 5g per vedere e capirne meglio le applicazioni.

      • Pietro ha detto:

        Correttissima analisi infatti sono diciamo curioso di come si userà lo spettro radio e per cosa. Anche perchè come sempre ci sarà un gap fra le grandi città ed anche la prima cinta a 10 km dai centri di Roma e Milano. Sarà una tecnologia che farà più pubblicità che altro visto che in poche decine di migliaia potranno usufruirne. Si sono pessimista, cattivo, distruttivo? Si…la TIM copre in 5G San Marino wow anche io a 100Ghz coprirei una casa da 100mq…Non sono neanche se è 5G il nuovo iphone costa 1700 euro Devono vendere e far finta di innovare la verità è che non hanno nulla dentro il cappello solo fumo per chi ci crede. E’ inutile andare sopra il Gbps non serve a nulla e nusun attuale processore riuscirebbe a gestire in real time quello stream. Di cosa si parla? Oggi cioe’ poco fa ero nel paesiello speed test con Iliad non sopra i 15Mbps… (ok evito di dire che a casa arrivo a 100 e passa) ho fatto il “pischello” a guardarmi video in Full HD 1080p sul you tube…mai un buffering mai un rallentamento…ora la domanda e’ chi se ne frega se siano 2 megabilioni se già tutto funziona cosi’.

  2. Pietro ha detto:

    @bifax: stavolta sarò breve (vi sarete scociati di leggere i miei romanzi). Io capisco la frustrazione nel vedere che prima funzionava in un certo modo ed ora le tue performance son peggiorate. Ovviamente ognuno parla per la propria esperienza e per le zone che frequenta. Io l’ho sempre detto che praticamente son quasi chiuso in casa 😛 quindi posso semplicemente monitorare quello che succede in questi 50mq e in zona per il resto posso semplicemente leggere l’esperienza degli altri. Gli speedtest che ho pubblicato risalgono a 2 giorni fa non a Giugno e sinceramente io da allora ad ora a parità di posto non ho notato peggioramenti. Il telefono dentro casa è sempre in 4G (mai andato in 3G) e le velocità variano da 20/40 a 100 e passa a seconda che nel punto X prende una banda LTE piuttosto che un’altra. In ogni caso , come già detto, ad oggi Iliad è di fatto pseudo (perchè il core network e’ suo) operatore virtuale di WindTre quindi la parte “radio” oggi non la si può imputare a lei. Inoltre con la storia dell’unificazione delle reti wind e tre cambiano le configurazioni ogni 2×3 e questo complica la vita agli utenti Iliad che si appoggiano su quelle reti. Lasciando stare la bott de cul …quando da casa accedo alla banda 7 e lo speedtest supera i 100mbps nel resto del paese su altre bande non scende mai sotto i 20mps che non saranno tantissimi ma per un’utilizzo mobile son più che sufficenti. Non ne ho parlato prima ma sempre da casa se forzo il telefono in 3G anche li non scendo sotto i 15/20mbps il che non è malaccio per una connessione 3G. Purtroppo ad oggi possiamo solo aspettare …uno che si consolidi la fusione delle reti wind e tre, due che finalmente accendano le BTS Iliad. Confermo infatti che tutto quello di cui parlo, tutte le prove effettuate sono sotto rete Wind .
    Ho il menù tecnico su iphone che mi permette di vedere tutti i parametri della cella/e. Per chi interessato non ci sono app o trucchi strani basta “chiamare” *3001#12345# e premere invio, andare sulla voce LTE e selezionare Serving Cell Info. Ci sono fin troppe info ma quelle che dobbiamo guarda sono le voci: freq_band_ind: indica la banda LTE usata in quel momento (3,7,20) e sel_plmn_mnc: se 88 significa che si è sotto copertura ran sharing di Wind. Se si vuole di più la prima voce: phy_cell_id indica il numero di cella….se si è curiosi ci sono vari siti che hanno mappato le BTS dei gestori e si può quindi vedere fisicamente a quale BTS siamo collegati, a quale distanza, che bande eroga etc.

    • Pietro ha detto:

      scusate *3001#12345#

      • Pietro ha detto:

        Ci si mette pure il sito che non fa modificare i commenti e taglia alcuni caratteri comunque la stringa è corretta ma prima di 3001 bisogna mettere l’asterisco. Ohhh finalmentee!

        • Pietro ha detto:

          Anzi proprio l’asterisco lo taglia e vabbene (che stress però) vediamo se cosi’ passa : asterisco tre zero zero uno cancelletto uno due tre quattro cinque cancelletto asterisco invio chiamata. Ma chi me lo fà fare 🙁

          • dobale ha detto:

            👍Sempre un piacere “leggerti”….le stringhe, già visto in passato, sono un’po’ indigeste al sito 😝 🙂

    • Redazione ha detto:

      ** Commento aggiornato correggendo la stringa ** (fare attenzione quando si inseriscono tag html).

  3. c.la ha detto:

    per completezza, leggendo i commenti all’articolo dell’asta 5G di ******:
    1. iliad ha due blocchi da 10MHz riservati in banda 700, non uno come quasi tutti scrivono. Si nota anche dalla differenza di prezzo con i blocchi 700 di vodafone e tim: Iliad ha un’offerta pari a circa il doppio.

    Le frequenze a 700 saranno libere non prima del 2022, mentre le 3700 già dal 2019
    le frequenze a 26Ghz non saranno per la comunicazione cella-telefono ma per la comunicazione cella-cella (come esistono già nelle attuali antenne) per decongestionare le celle sature “scaricando” il traffico alla fibra ottica delle celle adiacenti

    • Redazione ha detto:

      Hai perfettamente ragione c.la, abbiamo aggiornato l’articolo. Errore comune purtroppo, hai ragione anche in questo. Abbiamo ripescato i dati dal bando…
      https://www.universofree.com/wp-content/uploads/2018/09/Lotti-frequenze-asta-5G.png

    • Pietro ha detto:

      Bravo anche io mi ero fatto questa idea. Collegamenti a 26Ghz BTS-Mobile non sono fattibili. Ma ponti radio con mini parabole a distanze non troppo elevate (cella-cella appunto) quello si e con alto rendimento. Lo fanno già oggi sui 5Ghz …l’importante è che le 2 paroboline siano in visibilità ottica. Tuttavia sono curioso di come faranno il tutto. Le micro onde soffrono troppo del problema della rifrazione/riflessione…in 2 parole non sono penetranti e più si sale di frequenza più ogni “micro” ostacolo interferisce. A quelle frequenze anche la goccia d’acqua inficia la qualità del segnale perchè lo riflette. Esempio pratico che penso qualcuno ha sperimentato (io si) il segnale Sky satellitare che viaggia circa a 12Ghz in caso di fitti temporali svanisce…ecco perchè mi chiedo a 26Ghz sopratutto a nord dove questi fenomeni metereologici sono frequenti come pensano di far funzionare anche il cella-cella. Vedremo.

  4. Pietro ha detto:

    @Mike…si hai ragione. Ed ammetto per una volta tanto che mi hai insegnato qualcosa. Tutto quadra IP inizialmente francesi per i quali Iliad ha chiesto che siano registrati in Italia. Non ci ero arrivato. Ciao.

  5. Pietro ha detto:

    Una sola cosa mi spiazza. I 26Ghz. Se i 700Mhz assicureranno grande copertura, ma come con il 4G celle più grandi e quindi performance inferiori, da non profano a 26Ghz le celle saranno micro ma veramente…cioè a 26Ghz se non vedi l’antenna a 100 metri in linea ottica non prendi quella banda. Non vorrei ci fosse un’errore nello scrivere gli articoli? E non parlo solo di questo forum. 26Ghz son problematici, si probabilmente essendo liberi, potranno avere più Mhz di banda per canale ma ripeto o vedi la cella o ce l’hai in casa se no nisba. L’unico modo per funzionare lo vedo come microcelle dentro grandi edifici, centri commerciali, uffici, aziende che poi traslano il tutto su frequenze più basse via ponte radio o direttamente fibra. Sarebbe quindi interessante capire tecnicamente come vorranno usare quelle frequenze. In ogni caso dovremmo aspettare ancora 3/4 anni e sicuramente cambiare telefono (non credo che ci siano ad oggi telefoni 5G).

    • dontknowcris ha detto:

      Invece e esatto, sono proprio 26GHz, ma c’è una cosa a cui non si pensa con questa frequenza, ovvero la non penetrazione. Le altissime frequenze, non hanno a punto penetrazione, vengono rimbalzate da qualsiasi tipo di muro o ostacolo incontrino. Ora immagina una cella 26GHz sistemata al centro di una piazza in una grande città: il segnale sbattendo sui muri verrà talmente tanto rimbalzato a coprire praticamente tutta quella piazza senza bisogno di avere le grandi antenne che si usano per le basse frequenze. tutto questo si traduce in una copertura ottima e anche, vista la frequenza, un’altissima larghezza di banda

      • Pietro ha detto:

        Giusto ci mancherebbe (sono radioamatore e radiotecnico) quello che dici e’ ineccepibile. Ma sinceramente io che in piazza duomo dove non vado da 1 anno pur vivendo in prov di milano da 21 anni..cosa me ne frega che sotto la madunnin in campo aperto arrivo ad 1 gbps o più se appena vado in Via Torino , per la peculiarità delle alte frequenze mi collego alla cella (ben che vada) a 2.6Ghz (banda7 LTE) e che tornando a casa torno a 10mbps sulla banda 20 o 3?

      • dobale ha detto:

        Chi è nella piazza, sarà “saturo” di onde elettromagnetiche a 26Ghz, ottimo direi…..non solo nel telefono, ma anche in testa….questo continuo aumento, con il progresso tecnologico, all’esposizione, farà male alla salute?…boh…. 🙂

        • Pietro ha detto:

          Infatti sapete la parola fa paura ma sopra il Ghz. si chiamano “microonde” si proprio come quelle dei forni che abbiamo a casa…anzi il fornetto va se non erro sui 2/3 Ghz, la differenza è che in una piccolissima superficie irradia 7/800Watt.
          Il nostro router wifi nell versione “vecchia” va a 2.4Ghz quelli nuovi anche a 5Ghz ma anche loro non superano i 100mw. Le BTS attuali in tecnologia 2G/3G emettono circa una decina di Watt ma son messe in alto quindi i rischi per la salute sono contenuti. Lasciamo per un’attimo stare i rischi per la salute ma sono interessato a capire come e cosa vorranno fare andando sui 26Ghz. Ho postato i miei speedtest…riesco a prendere dentro casa sia gli 800Mhz che i 1800Mhz per i 2600Mhz se non sono vicino alla finestra (e parlo basta spostarsi di 60/70cm) non li ricevo. 26Ghz sono 2.6×10 quindi anche a livello di copertura , visto che per non friggere la gente dovranno uscire con minor potenza, cosa coprono? 20mq? Non capisco quindi non solo la necessità ma come vorranno utilizzare queste microonde…..Altra info: i satelliti radio TV emanano sui 10/12Ghz, non so a che potenza, ma….. la parabola e’ un’antenna complessa e tutti sappiamo che va orientata al grado verso il satellite X. a 26Ghz cosa avremmo telefoni con la parabolina ? ahahahha ma poi ripeto perchè? Le celle sarebbero cosi’ piccole da richiedere anche sforzi economici per numero di hotspot/bts, chiamiamole come vogliamo e questo per avere 1Gbps? Lo permette già il 4G+ e di più non ha senso..insomma ci si ritroverebbe sotto l’antennino a friggersi la testa e dopo 10 metri a tornare ai 10mbps delle bande più basse…secondo me non ha alcun senso.

          • Leo ha detto:

            In realtà le microonde sono inferiori alle onde radio e superiori agli infrarossi.

        • Leo ha detto:

          Come si è spiegato più volte, sono le basse frequenze che fanno male perché penetrano ogni cosa, e dunque arrivano al cervello (banda 700Mhz, 800mhz, 900mhz, ecc…). Le alte frequenze (3,7Ghz e molto di più 26Ghz) rimbalzano su ogni minimo ostacolo, basta anche un foglio di carta perché venga schermata, dunque sono le frequenze meno dannose perché non possono superare la pelle del corpo o gli indumenti.

          • Pietro ha detto:

            Hai detto giusto però c’è una piccola imprecisione (secondo me). Il problema non sono le BTS in microonde perchè comunque se sei a distanza qualsiasi sia la frequenza (ovviamente parliamo delle frequenze della telefonia mobile) l’esposizione RF è minima. Il discorso è che se metto il telefono all’orecchio (io per comodità uso sempre auricolare BT che va di 10mw a 2.4Ghz) lo stesso per comunicare con la BTS emette “a contatto con la pelle” e molto vicino quindi alla scatola cranica fino a 2W ad oggi di sicuro per i 900/1800/2100 mhz non so sui 2600 e non so , ovviamente, quale sarà la potenza emessa su 3.7/26Ghz. Ovviamente non bisogna essere allarmisti. Studi che abbiano dato risultati seri non ne esistono ma prevenire e’ meglio che curare. Quindi sia per comodità che come si dice dalle mie parti “per non saper ne leggere ne scrivere” già con gli attuali telefonini ok ai 10 minuti di chiamata col telefono all’orecchio per conversazioni molto più lunghe meglio usare un’auricolare che sia a filo o BT lasciando quindi il telefono a quei 50/60cm dal nostro corpo 🙂 In alternativa, quando si può, usare la funzione vivavoce presente ormai su tutti i telefoni. Insomma salutismo a parte è anche molto comodo. Io ho un’auricolare BT da 20 euro scarsi che funziona benissimo, ha cancellazione del rumore (mi sentono bene anche se soffia vento forte) ed e’ così piccolo e leggero che se lo indosso manco me ne rendo conto ed in più riesco a parlare e fare altro avendo le mani libere 🙂

    • dobale ha detto:

      Cambiare anche il televisore, per chi non ha la decodifica del digitale terrestre di seconda generazione…..e così l’economia gira……. 🙂

      • Pietro ha detto:

        Ti do ragione ma penso che c’è una campagna di evluzione che tende a rincoglionirci solo per farci spendere soldi. Parentesi della TV tradizionale me ne frego che sia Digitale terrestre di prima o seconda generazione…no io mi guardo quello che voglio in streaming la TV a casa mia è spenta da decenni. Lasciamo stare la TV ma io vorrei capire anche e se il mio telefonino arrivasse a scaricare/connettersi ad 1Gbps ma nella pratica che me ne faccio? Tecnicamente ci vogliono anche processori in grado di gestire qeul flusso di dati ma ripeto per cosa? Anche un filmato in 4K non supera i 25Mbps…per avere un 4K reale dovresti portarti dietro una padella da 8 pollici non un telefonino…allora detto brutalmente…ma che me ne faccio io del Gbps o dei 500mbps? Nulla. Sarò un’alieno io ma a me basta la fibra 100 a casa…per strada fortunatamente non essendo un barbone non guardo film…quindi per 4 whatsapp, un po di news, meteo, qualche video anche 20mbps costanti sono fin troppi chissenefrega del Gbps e del 5G..io no.

  6. LEO ha detto:

    Spero che ILIAD non ci deluda sul 5G e conquisti buona parte delle frequenze a 700Mhz oltre i 10Mhz che ha. (ci vorrebbero almeno 20Mhz per una buona rete).

  7. Fangio ha detto:

    Comunque fai 2.5 milioni di abbonati per 10 euro. Sono 300 milioni all anno. Per ora Iliad si paga manco mezza frequenza… Poi ci sono le antenne, i dispositivi di rete, i cavi fibra, le bollette elettriche, le tasse, il personale, le sim, le simbox ecc ecc. Ce ne vogliono di soldi per fare l operatore di rete e c’è chi parlava di Iliad come una compagnia di porelli che pensava a incassare ben 6 7 euro di un pó di Sim…

    • Pietro ha detto:

      Beh in effetti anche con la prima offerta sono 16 euro ad utente (non puoi non comprare oltre la sim il primo mese) ma ovviamente è logico che Iliad per qualche anno sarà in perdita ed anche “grossa perdita” propio per i motivi da te citati. Ma da cliente/utente sono contento di questa news sulle aste, significa che ci crede ed investe sul mercato Italiano. Con più di 2 milioni di clienti continuando così prenderà una discreta fetta di mercato. Il ran sharing/roaming su WindTre (che carente o criticabile quanto sia ad oggi ad unificazione completata è il più grande gestore mobile italiano) gli permette di concentrarsi sulle nuove tecnologie potendo, appunto, non aver fiato sul collo lato copertura. Bella sfida si vedrà 🙂

      • bifax ha detto:

        Ciao Pietro. Come dici tu, se Iliad si concentrasse troppo sulle nuove tecnologie, non avendo il fiato sul collo darebbe degli ottimi risultati. Purtroppo parlando fisicamente con una moltitudine di utenti Iliad, e leggendo online altri blog piu equilibrati e non portavoce di Iliad, si denota tutt’altro. Un netto scadimento qualitativo (assolutamente non dal lato della fonia). Ma siccome ad un gestore oggi si richiede la trasparenza, la qualitá in fonia, l’alta disponibilitá del 4g in ogni dove, e siccome oggi il cellulare é uno strumento completo, si richiede per esempio una NORMALE navigazione ( sono nella prima cintura milanese) da test nPerf, vedere che per aprire la pagina iniziale di Google ci metto 4,2 secondi…. Mi trovo costretto a girare con il mio router tascabile con sim dati, e i miei 30 gb di iliad mi stanno a guardare nel contatore. Per cui… Tutto bello inizialmente, ottima qualitá a Giugno, grandissimi investimenti, ottimi spot televisivi, incredibile numero di abbonati ma… Dopo 3 mesi e mezzo, nella mia ristretta cerchia su 19 conoscenti con sim Iliad dalla prima ora, in questo Settembre 6 non hanno avuto pazienza e sono migrati ad altri gestori, visto lo scadimento qualitativo. Altri 4 stanno visionando le offerte alternative, per uscirne. Non é assolutamente un dato statistico, ma se le cose vanno avanti in questo modo, l’utente si spazientisce, e anche se spende meno, ha mille vantaggi tipo prezzo bloccato, tutto compreso, trasparenza ecc l’utente medio molla il colpo. A mio modo di vedere per Natale ci saranno un ottimo tot di milioni di attivazioni da Giugno a Dicembre. Ma… Un altro tot significativo sará dato sia da migrazioni con portabilitá del numero, sia (e qui viene il bello) da utenti che hanno acquistato una sim, non hanno effettuato la portabilitá verso Iliad mantenendo il numero dato da Iliad, ma con la sim finita in un cassetto. Per risultare INATTIVA tale sim non va ricaricata per un anno. Per cui statisticamente questo dato arriverá frá un annetto, non figurando in NESSUN dato statistico futuro di Agicom 2018. Ovviamente il grafico sará sempre in ascesa per la felicitá di tutti noi e degli azionisti, ma… Negli uffici Iliad il dato é presente in diretta, ma come é normale che sia, noi non ne sapremo mai nulla. Penso che puntare immediatamente su un risultato qualitativo per lo meno al pari di Wind/3, darebbe uno sviluppo incredibile del passaparola per lo sviluppo numerico delle sim vendute. Dimenticare l’utente per puntare solo al numero, non porta da nessuna parte. Sono paziente, con il mio mini router in tasca, e dó ancora fiducia a Iliad, ma non leggo da nessuna parte una nota ufficiale di Iliad che ci spiega il perché di questo crash qualitativo, e gli ipotetici tempi per tornare a una normale qualitá. Sono contento per il 5g portato a casa da Iliad, per il 2022 potranno partire i test, nel frattempo potrebbe riuscire ad acquistare altri blocchi di frequenze e questo sarebbe solo un bene 🙂

        • Mike ha detto:

          Il “crash qualitativo” è dato dall’utilizzo della rete Wind/3. Generalmente i risultati sono gli stessi tra iliad e Wind e un aumento dei clienti non fa altro che peggiorare la situazione saturando sempre di più la rete soprattutto dove non è ancora unificata.
          I miglioramenti dovrebbero esserci già entro quest’anno con l’accensione delle loro antenne almeno nelle grandi città e poi via via in tutta Italia. Cosa che non si concluderà prima della fine del 2019 data prevista per il completamento della rete unica Wind3 e della liberazione da parte di 3 delle antenne cedute a Iliad.

        • Pietro ha detto:

          Bifax non ti do torto ma sono discorsi un tantino complicati sia a livello tecnico che lato utente. Iliad è una rete appena nata (lanciata il 29 Maggio…non siamo manco al 29 settembre) in 3 mesi scarsi ha fatto 2 milioni di clienti appoggiandosi esclusivamente su Wind o Windtre (ove la rete e’ unificata) e dando quasi tutto illimitato per 6 euro. Anche io sono nella prima cintura milanese ed ho fino a ieri pubblicato gli screenshot da dentro casa…vado da 40mbps in banda 20 fino a 130 e passa in banda 7…ovvio con l’aumentare dei clienti per il funzionamento delle reti 4G le performance diminuiscono ma vale per tutti i gestori. Non voglio ripetere sempre le stesse cose ma valeva per Wind, per Tre, ora per Iliad anche se per esperienza personale anche TIM non e’ esente da performance scadenti lato dati….ma bisogna guardare il rapporto prestazioni/prezzo. Guarda che anche io a casa raggiungo i 100 ma a 1km vado a 5mbps…ma chissenefrega se devo guardarmi il meteo, youtube, mail, whatsapp, sono sufficenti. Ne Iliad ne Tim ne Vodafone come sostituto di una linea fissa saranno mai a certi livelli qualitativi delle reti fisse. E’ dato di fatto. Anche a pagare 50 euro al mese. Poi tutto almeno per me e’ semplice…vuoi il volo a 20 euro? Prendi Ryanair spostandoti a BG e con i tappi nelle orecchie perchè ti pubblicizzano dal preserv… alla radio…a questo e quello …ma viaggi sicuro con 20 euro. Vuoi non aver rotto le scatole ti prendi Alitalia da Linate ma paghi 3 volte di più ma non ascolti pubblicità e riposi… ma anche loro più della coca cola e del biscottino da 20 grammi non ti danno. In due parole che i big della telefonia fanno pagare troppo e’ dato di fatto. Ma e’ anche vero che una neonata delle TLC che ti da tutto a 6 euro…ecco non si puo’ pretendere chissà cosa. Non parlo di te ma a volte per quel che leggo sembra che si voglia tutto per nulla. Chi ha necessità particolari che si faccia TIM/Vodafone Business a 50 e passa euro al mese….non capisco questo pretendere tanto a livello di velocità/copertura quando manca poco che ti regalino le cose….a casa mia a chi mi regala qualcosa dico grazie anche se non mi piace…se necessito di meglio vado e pago di più . Cosa non quadra in questo discorso?

        • dobale ha detto:

          bifax, ma il tuo calo prestazioni dati, dove lo riscontri: nella “tua cella di casa” o, in generale, in giro per la città? È da imputare solo all’aumento di utenti? Hai cercato altre possibili cause? Penso io, questo scadimento qualitativo, in 2 mesi, avrà una causa?…latenze troppo alte? ..boh.. 🙂

          • Pietro ha detto:

            Iliad anche dove prende bene ha un problema di latenza. In pratica tutto viene instradato via France per tornare in Italia. Il problema IP francese resta un mistero..io da MI riesco a connettermi a tutti i servizi streaming nazionali. Su alcuni siti vedo l’IP italiano su altri quello Francese ma in giro per la città funziona tutto..certo si varia dai 5/10 mb ai 100 e passa a seconda della zona. Ovvio anche che più utenti minori velocità.

          • Mike ha detto:

            Pietro la questione degli IP non riguarda più Iliad ma i vari siti che utilizzi.
            Iliad utilizza indirizzi IP inizialmente assegnati a Free in Francia ma poi fatti registrare a Iliad Italia, perciò gli indirizzi sono correttamente registrati come italiani ma ora i vari siti devono aggiornare i loro database indicando quegli IP come italiani per questo per alcuni siti risulti in Italia mentre per altri ancora in Francia.

          • bifax ha detto:

            In riposta a Dobale, il calo per esempio lo riscontro in casa. A Giugno 4g e 5 tacche con velocitá pari al gestore rosso. Da Settembre nello stesso metro quadro, sono in 3g con 2 tacche su 5. In Milano centro le prestazioni sono piu che dimezzate rispetto al mese di Giugno. Possibili cause? Non sono un tecnico, e infatti chiedo qui a Universo Free, vista la vicinanza con Iliad, magari di fornire un’intervista con un responsabile tecnico di Iliad, che abbia libertá di parola senza rivelare segreti strategici, possa spiegare in parole povere per i profani, il perché di questa problematica. Qui il problema lo leggo poco, ma girando sul web, molti ma molti post circonstanziati denotano la stessa problematica.
            In risposta a Pietro, non tutti hanno le tue esigenze riguardo l’utilizzo regolare della sim. Alcuni hanno altre esigenze. Sai bene, e i tuoi speed test lo dimostrano, che se a giugno la tua sim ti permetteva un utilizzo a 360° ora questo non avviene piu. Non é questione di scegliere una sim da 50€ per avere il top delle prestazioni. AVEVAMO il top delle prestazioni con 6€, ma nessuno ci spiega ufficialmente il motivo dello scadimento. Ti ricordo Pietro che non c’é bisogno di spendere cifre con la triade per avere prestazioni migliori della mia sim illiad (1.2 in dw e 0,45 in up, 4,2 sec per aprire la pagina iniziale di google).
            Per 5 minuti ho inserito la sim di un supermercato che tutti conosciamo (paragone Rayanair) e finalmente Ookla e nPerf sono tornati a sorridermi. Pietro, lo sai che quella sim costa 6€ al mese e non 50€ al mese ? Ovviamente non dá tutto ció che offre Iliad compreso nel prezzo, trasparenza compresa, ma offre ció che l’utente medio richiede, cioé la possibilitá di navigare senza un mini router in tasca che mi fa da Hot Spot. Pietro spendendo 6€ con Iliad, immaginavo che a distanza di qualche mese io e altri, avremmo avuto la possibilitá di navigare in rete, ma da nessuna parte nel contratto /regolamento di una paginetta, ho letto che Iliad preclude la possibilitá di navigazione in rete.
            Ho pazienza, non demordo e attendo fiducioso che tutto torni come prima, in alternativa, capirete che oggi a pari prezzo di alternative (piuttosto che della triade butto il telefono) ce ne sono, sempre sulla base delle mie esigenze, che sono magari diverse da altri visto che non uso il cellulare solo per telefonare , meteo, youtube, mail, whatsapp, ma anche per una banale navigazione in rete, visto che non ho pretese particolari.
            Quanto scrive Mike, é perfettamente coerente, ma leggere che il percorso si concluderá a fine 2019 mette un brivido lungo la schiena, pensando che per tale data (mi auguro) Iliad avrá minimo altri 2 milioni di utenti, in che stato ci si arriverá? Ho capito il ragionamento sugli IP, ma i server sono ancora ubicati in Francia per avere una latenza del genere? Il 5g risolverá tutte le problematiche di sicuro, anche se dovremmo probabilmente sostituire alcuni telefoni, per chi volesse sfruttare questa nuova tecnologia, che ci porterá ad acquistare decoder adattatori per i nostri televisori, o per chi potrá, sostituire il proprio televisore fra un quadriennio.

  8. Eugenio ha detto:

    Iliad potrebbe essere la vera sorpresa di questa asta, speriamo che non finisca come al solito, con i soliti nomi ad accaparrarsi tutto.

  9. Valerio ha detto:

    Si preannuncia una bella sfida nei prossimi giorni, alla faccia di chi diceva che Iliad non sta investendo in Italia ahahahahaah. Forza Xavier, in bocca al lupo!

  10. dobale ha detto:

    Wind tre offre solo per un blocco a 26Ghz? Per caso, sono senza piccioli, palanche, schei, moneta sonante?…..vogliono diventare il quinto operatore mobile italiano in 5G, anche dopo Fastweb?….. mi sorge il dubbio….. eheheh 🙂

    • Mike ha detto:

      Questa è solo una fase iniziale poi si deciderà tutto in settimana con la fase dei rilanci.
      Anche Open Fiber non ha fatto offerte e probabilmente saranno più aggressivi nella seconda fase.

      • dobale ha detto:

        Menti sopraffine…. mai scoprire le carte in anticipo; quindi tutta strategia, la loro… i soldi si “trovano” sempre…non ci resta che aspettare per capire chi in futuro, avrà una certa predominanza nel 5G… 🙂

    • Feiore ha detto:

      La wind ormai nn esiste più! Inutile menzionarla oramai..

      • Pietro ha detto:

        Bhe non esiste? Si non esiste perchè si è “fusa” con la Tre. Premetto non mi piacevano ne Wind ne Tre pero’ dati alla mano oggi è il primo operatore Italiano dopo la fusione, sia per numero di clienti, che per blocchi di frequenze su tutte le bande.

        • Feiore ha detto:

          Si, più o meno. Si è fusa, ma da qualche giorno c’è stata l’ufficialità che la tre ha acquisito completamente la wind. I russi hanno venduto tutto il pacchetto azionario. Ormai della wind è rimasto solo il nome, che tra qualche mese potrebbe anche sparire del tutto.
          Parlare oggi della wind, sarebbe come parlare della Omnitel di Colaninno… Nn esiste più ..

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