iliad, le novità in arrivo: accesso alla rete FiberCop e lancio delle offerte business

Offerta iliad fibra


L’offerta “chiara e tonda” su rete in fibra ottica (FTTH) di iliad ha ottenuto un ottimo riscontro in termini di attivazioni, con decine di migliaia di utenti che ne hanno fatto richiesta dallo scorso 25 gennaio.

Al momento questo è l’unico dato comunicato dal Gruppo iliad, che oggi ha presentato i dati finanziari relativi al 2021, con numeri in crescita su tutti i fronti (qui maggiori dettagli sui risultati di iliad Italia).

Diverse le novità invece su cui iliad sta lavorando per il mercato italiano.

Accesso rete FiberCop

Partiamo dall’accesso all’infrastruttura di FiberCop, che affiancherà presto quella attuale di Open Fiber, a cui iliad si appoggia per la propria offerta in fibra ottica fino all’abitazione (al momento a 15,99 euro al mese per chi è anche cliente nel mobile).

Stando a quanto hanno riferito oggi i vertici del gruppo in conference call, salvo imprevisti l’accesso alla rete FiberCop avverrà entro la fine dell’anno in corso (parliamo naturalmente sempre di accesso FTTH (Fiber To The Home).

Dunque verrà ampliata l’attuale copertura e il numero di abitazioni raggiunte, permettendo a sempre più italiani di sottoscrivere l’offerta di iliad.

Lancio offerte business

Dopo la Francia (con Free) e la Polonia (con Play), il Gruppo iliad si prepara a lanciare nuove offerte dedicate al mondo business anche in Italia.

Il lancio, su cui la filiale italiana sta già lavorando, è previsto per la fine del 2022 o al più tardi per gli inizi del 2023.

Altri dettagli dalla conference call

Durante la conference call con gli analisti, si è parlato anche dell’offerta che il Gruppo iliad ha fatto per acquisire Vodafone Italia: “Siamo piuttosto sorpresi dalla velocità con cui è stata rifiutata senza alcuna vera discussione”, spiega il CEO Thomas Reynaud.

“Riteniamo che la nostra offerta sia stata davvero positiva per Vodafone come società che per gli azionisti di Vodafone .. Era davvero nel migliore interesse di tutti”.

Quindi, prosegue Reynaud, “perseguiamo un’altra strada e siamo felici di continuare in totale autonomia. Dimostra la nostra volontà di continuare a investire in Italia e di diventare uno dei leader delle telecomunicazioni sul mercato italiano”.

Sfumata l’acquisizione di Vodafone Italia, il gruppo francese punta ora su una condivisione della rete con un altro concorrente, WINDTRE, con cui un accordo è in fase di finalizzazione e riguarderebbe circa 7.000 impianti e il 60% del territorio, concentrandosi principalmente sulle aree meno densamente abitate, dove si potrà investire in questo modo, ad un costo inferiore.

Per il futuro “abbiamo driver di crescita”, assicura Thomas Reynaud, citando in particolare il mercato business in Francia e l’arrivo della iliadbox in Italia.

Ma non viene esclusa nemmeno una ulteriore espansione geografica: “Ci stiamo ovviamente pensando”, ammette il CEO del Gruppo iliad. “Spero che nei prossimi anni saremo presenti in altri Paesi”.


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6 Responses

  1. Valerio ha detto:

    Se non devi scaricare immense quantità di dati, il mio consiglio è quello di dotarti di un router con slot SIM (quello della tiplink lo si trova usato anche a 30 euro, nuovo ne costa 70) e inserire una SIM very mobile (wind-tre), verificandone prima la copertura, e con circa 10 euro al mese hai 220 giga con una velocità di 30 Mb/s. Sicuramente meglio della adsl. In alternativa c’è la ho mobile, o anche iliad che offre 150 giga a 10 euro, in questo caso, facendo da router occasionalmente con un telefono 5g, potresti sfruttarne tutta la velocità. Essendo tutte ricaricabili non ci sono vincoli e se un mese non lo si usa non si paga. Io avevo Fastweb ma si appoggiava su linea adsl ed avevo problemi anche a vedere Netflix. Adesso con very possiamo vedere Netflix anche con due TV diverse, risparmiando sul costo dell’abbonamento adsl.

  2. Luca ha detto:

    Se non fosse per Iliad, non avrei mai preso uno smartphone visti i prezzi dei pacchetti dati. Ora tiratemi fuori dalla bolletta Telecom da 65€ mensili. In paese abbiamo una FTTC e sicuramente non avremo mai la FTTH ma va bene, per lavorare. I problemi sono i costi, spero che rivedrete la vostra politica della sola FTTH.

  3. Cla ha detto:

    Please anche FTTC. Non se ne può più di Telecom. A Firenze nonostante sia ufficialmente coperta da FTTC e FTTH alcune strade sono abbandonate da Telecom e OpenFiber. Armadietti del cavo in rame mai manutenzioni perché non remunerativo per TIM. Morale 25 euro/mese per una ADSL a 7 M/s che cade 10 volte al giorno

    • Redazione ha detto:

      Questo tipo di interventi sono a carico di chi gestisce l’infrastruttura di rete, nel caso di utenze FTTC TIM/FiberCop. Finché non arrivano investimenti per la copertura 100% fibra fino all’abitazione (FTTH), iliad non sarà attivabile.

  4. Antonio Lombardi ha detto:

    Ci deve essere un’errore sul paragrafo Business.

    Il lancio, su cui la filiale italiana sta già lavorando, è previsto per la fine del 2021 o al più tardi per gli inizi del 2022.

    Fose è fine 2022, inizio 2023

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