Tutti gli investimenti di Xavier Niel: da Iliad a Station F fino allo sbarco in Italia


E’ il fondatore del gruppo Iliad, la casa madre di Free e Free Mobile, l’operatore che in pochi anni è riuscito a stravolgere il mercato della telefonia in Francia.

Parliamo naturalmente di Xavier Niel, l’imprenditore che presto conosceranno bene anche molti italiani, non appena – verso la fine di questo 2017 – debutterà con il suo operatore mobile nel nostro Paese e tenterà di bissare il successo ottenuto Oltralpe.

Xavier Niel

Nel frattempo, il mensile Capital in edicola il prossimo settembre (nella sua edizione francese), ci permette di conoscere meglio Niel e tutti i suoi investimenti milionari.

Tra gli ultimi Station F, l’incubatore di Startup da 34.000 mq., definita la “Silicon Valley” francese, progetto costato ben 250 milioni di euro e inaugurata lo scorso giugno alla presenza del Presidente Macron (qui il nostro articolo dedicato).

C’è poi L’École 42 di Parigi, in cui ha investito 100 milioni in 10 anni: si tratta di una scuola totalmente gratuita dedicata alla programmazione e a professioni tecniche digitali per giovani tra i 18 e i 30 anni.

E ancora la telefonia, non solo quella in patria (Free e Free Mobile), ma anche fuori dai confini nazionali, come l’acquisto della ormai ex Orange Suisse nella vicina Svizzera, che Niel ha acquisito tramite la sua holding personale – la NJJ – e trasformato in Salt. Un’operazione da 2,3 miliardi di euro per il terzo operatore mobile svizzero, a cui si aggiunge il precedente acquisto, Monaco Telecom (322 milioni di euro) e l’ultimo in ordine di tempo, TIGO (in Senegal).

LEGGI ANCHE: Xavier Niel conquista l’operatore senegalese Tigo 

Spostandoci in ambito contenuti, c’è Mediawan, la società fondata da Xavier Niel, insieme a Pierre-Antoine Capton e Matthieu Pigasse con lo scopo di acquisire imprese nel settore dei media tradizionali e digitali e dell’entertainment.

E così è stato: in breve tempo sono state acquisite Groupe AB (che è sia produttore che distributore e dispone di 19 canali tv a pagamento), seguite dal canale tv RTL9, la serie tv tedesca Babylon Berlin e la società di produzione audiovisiva CC&C, specializzata principalmente in programmi e documentari di tipo storico, come ad esempio “Apocalypse”, la serie che racconta i grandi eventi del XX secolo (ne abbiamo scritto proprio lo scorso luglio)

Finito qui? No. Gli investimenti sono stati molti altri ancora, anche in settori diversi dalle telecomunicazioni, come cinema e serie tv. Ad esempio questa estate Niel ha investito 700.000 euro per il film commedia “La Colle” e 1.3 milioni di euro per il film “Loue-moi!”, prodotto da Elisa Soussan.

Nel servizio di video on demand Blackpills, dedicato a cortometraggi creati per soli device mobile e della durata variabile da 3 a 16 minuti ad episodio, Niel ha investito non meno di 5 milioni di euro di tasca propria.

E il settore immobiliare? C’è anche quello, con 114 milioni di euro per un hotel a 4 stelle da 140 camere, un’area di coworking al suo interno, un ponte sospeso con vegetazione, giardino aperto al pubblico, un ostello della gioventù e una palestra da 1.000 mq. aperta ai residenti e ai membri di Station F. Insomma, non proprio il classico hotel a cui siamo abituati (che potete vedere nell’immagine che segue).

Hotel Xavier Niel

Ma la lista è decisamente ancora più lunga e, come scrive il mensile Capital, non si possono non notare i grandi investimenti fatti a Parigi, sia attuali che futuri. Ma il suo “peccato” più grande rimane Free e lo si capisce dalle sue stesse parole: “Il mio ufficio è in Free, qui è dove trascorro il mio tempo. Station F, L’École 42, le startup, sono più una passione che un lavoro “.


Per non perdere nemmeno un aggiornamento, unisciti al nostro canale Telegram oppure seguici sui social: Facebook | Twitter | Google+